
Mi chiedo quale sia il confine vero tra l'amore e l'odio. Io non credo che siano due sentimenti davvero così opposti. La mia amica dice che la odio. Lo dice perchè la tratto male e con freddezza quando lei mi confessa che è stanca di vivere e che non ce la fa a rimanere in questo mondo. Vuole e spera che il suo isolamento dalla realtà diventi definitivo e che possa vivere nel suo mondo di fantasia, fino alla fine dei suoi giorni. Questo mi fa troppo male. Provo a consigliarle un aiuto. Ma lei insiste. E sembra davvero decisa. Sì, è vero. A questo punto sento che i sentimenti cambiano forma. L'amore si carica di un peso che non è il suo. Si appesantisce e compare un filo di rabbia che alimenta il disagio. Arriva una fitta al centro del petto. Rimane come un macigno appoggiato sul seno.
L'amore ha terminato la sua veloce trasformazione. Ora è odio.
L'odio per un'altra persona che mi sta lasciando. La paura mi assale all'improvviso. E' più che paura. E' panico. Ho perso troppe persone per sopportare ancora una volta. Io che dico sempre di non conoscere il sentimento dell'odio, mi accorgo che ho già sentito quel movimento. Mi sono già trasformata altre volte. Solo non lo ricordavo. Ho odiato l'uomo che ha ucciso mio padre e ho nascosto l'odio dietro a un finto perdono che mi ha frustato tutta la vita. Ho odiato il padre di mia figlia quando mi ha fatto male e ha distrutto quello che una famiglia rappresenta nel più profondo. Ho odiato un uomo che non ha scelto me e ha spezzato il mio mondo fragile dove avevo appena ricostruito la possibilità di un sogno. Ho odiato mia madre perchè non ha voluto lottare per se stessa. Ha preferito abbandonarsi alla malattia che cancella la memoria del dolore, ma anche quella dell'amore. Odio la mia amica che vuole fuggire da tutto e da tutti perchè dice che la forza non c'è più. L'ha persa e comincia a non ricordare dove dovrebbe andare a cercarla.
Odio me stessa. Perchè non ho avuto la forza di lasciare andare mio padre e mi sono tormentata nel dolore della sua perdita per un tempo infinito. Mi odio per la mia incapacità di tenere insieme la mia famiglia. Mi odio per non aver legato al mio cuore l'amore con un nodo, impossibile da sciogliere. Mi odio per non aver combattuto la malattia di mia madre al posto suo. Perchè nemmeno io ne ho avuto la forza e mi odio per averla vista morire ogni giorno senza saperla aiutare. Mi odio perchè se la mia amica non dovesse tornare veramente io mi sento già impotente e so che non saprei trattenere nemmeno lei.
Mi chiedo quale sia il confine vero tra l'amore e l'odio e mi rendo conto che, forse, se non hai mai odiato, non puoi dire di conoscere veramente il sentimento dell'amore.



