giovedì 12 luglio 2007

Il tempo e il dolore

Ci sono alcune ferite che non si rimarginano mai.
Puoi non pensarci, puoi non vederle, ma all'improvviso senti il dolore. Forte. Come se non fosse passato nemmeno un giorno da quando ti sei fatta male.
Anzi, a volte, il dolore rinnovato è ancora più forte. Forse perchè non te lo aspetti. Forse perchè ti sei illusa che il tempo abbia portato via il male.
Poi ti accorgi che così non è. E non hai difese.

martedì 10 luglio 2007

Un po' di pace e un po' di sosta

Non tutti i giorni ci sono i fuochi d'artificio. Ci sono giornate che passano così. Tante cose da fare, ma tutta routine. Sarà che mi sono abituata a ritmi troppo frenetici, della serie "senza pace e senza sosta", ma quando proprio non accade nulla di particolare mi sembra di aver perso tempo. Dovrei, invece, imparare ad apprezzare anche queste giornate. Trovare un po' di pace e un po' di sosta non è una cosa negativa. Non vuol dire che il mondo si è fermato. Soprattutto, non si ferma la mia vita. Va avanti e so che presto ci saranno cose belle da raccontare !!

lunedì 9 luglio 2007

Misteri

Non so se per tutti è così, ma nel mio passato ci sono stati momenti di mistero. Cose che accadono e che non saprei spiegare. Per non rimanere troppo sul vago, è come fare un sogno che ti preannuncia qualcosa che poi accade veramente.
Non sempre è stato per qualcosa di buono. Ma i dettagli sono irrilevanti e profondamente personali. In realtà la riflessione che volevo fare è sul potere del bene e del male. Io ho sempre evitato i maghi e gli pseudo stregoni che ormai si trovano ovunque (tv, internet, giornali ecc).
Sono dell'idea che ognuno sia libero di fare ciò che vuole, ma non approvo e non condivido. Sono credente (anche qui i dettagli sul tipo di religione sono irrilevanti), ma non praticante e decisamente scettica su alcuni principi della mia stessa religione, ma sono profondamente convinta che "qualcosa c'è" e che il bene che ne deriva, a volte, ha un potere straordinario. Ma allora perchè non credere che, perchè esista il bene, deve necessariamente esistere anche il male, in tutte le sue forme. Non scendo nei paricolari. E' solo uno spunto improvviso di riflessione. Forse approfondirò in futuro. Quello che penso, anzi che ho provato a mie spese, è che, come il bene e l'amore assoluto possono cambiare la vita di ognuno di noi, nostro malgrato anche il male, altrettanto vero e potente, può, purtroppo, fare lo stesso.

Racconti d'estate 2 - Gedeone

Era un po' che volevo far conoscere la mia amica alla mia unica e mitica sorellona. Sabato ho organizzato un incontro. Eravamo noi tre e una marea di bambini tra nipoti, amici ecc. Forse non erano poi così tanti, ma dal terremoto che ci girava intorno sembrava di stare in mezzo alla "carica dei 101".
Tenerli buoni non è facile. Puoi giocare a nascondino, ma quando hai superato i 30 anni, chissà com'è corrono tutti, inevitabilmente, più di te. Soprattutto se hai passato le ultime due ore a spingere il trattore, salvare il tuo cane dalle grinfie dei pargoli, evitare il disboscamento del giardino tanto curato dai tuoi zii (per fortuna momentaneamente in vacanza), corso a perdifiato per acchiappare prima uno e poi l'altro, illudendoti di afferrarne uno e fargli vedere che non sei una zia mollacciona (ovviamente senza successo!).
Mentre mia sorella e la mia amica parlavano amabilmente e preparavano la cena, io avevo quasi perso le speranze di uscirne viva. Mi chiedevo come avrei fatto a finire la serata senza danni permanenti nel corpo e, soprattutto, nell'orgoglio.
Per fortuna, dopo cena, quando i piccoli killer avevano riconquistato energia (semmai l'avessero persa) e io temevo, ormai, di non poter sopravvivere oltre, è arrivato Gedeone. E' stato la mia salvezza. Non l'avevo visto arrivando. Presa dalle presentazioni e dall'orda di pargoli impazzita, non avevo notato che se ne stava lì, immobile, silenzoso e pensieroso.
Appena ho visto i "guerrieri" riprendere le armi per ricominciare la battaglia, li ho fermati subito. Gedeone non poteva essere disturbato. Incredibile l'effetto che Gedeone ha avuto, immediatamente, sui bambini. Fermi, immobili. In silenzio. Ho colto l'attimo e ho iniziato a raccontare loro la sua storia. Gedeone, infatti, è una creatura non certo rara, ma singolarmente interessante e, come tutti noi, ha avuto le sue vicissitudini. Quando era molto piccolo ha rischiato molte volte di morire in battaglia e, se ciò non è avvenuto, è stato solo per la forza ed il coraggio che ha sempre avuto. Oltre ad essere un gran lottatore e a conquistarsi ogni giorno il suo pasto, Gedeone ha anche delle doti non poi così nascoste. Le sue opere di tela le puoi trovare ovunque. Non hai bisogno di andare in un museo. Basta guardare bene nei giardini, tra gli alberi o i fiori, accanto al pozzo dell'acqua. A volte anche in casa. Anche se Gedeone non è un esibizionista e, nella sua umiltà, le opere migliori le tiene in cantina. Gedeone ha anche una dolce compagna, che è una ricamatrice eccezionale. I disegni che sa intrecciare sono ogni volta unici e inconfondibili.
I bambini mi guardano. Sono affascinati, ma non ho ancora convinto i più furbi. Qui ci vuole un po' di fantasia.
Gedeone è un principe. (Alle bimbe si illuminano gli occhi). Sulla schiena ha una croce. Un segno importante. Lo distingue dagli altri che non ce l'hanno. E tutti sanno che lui è il capo, la guida. Il principe regnante e nessuno è più forte e importante di lui. Gedeone e la sua principessa, però, non amano la vita mondana. Non organizzano balli e feste. Si dice, però, che ogni tanto qualcuno vada a trovarli e, forse perchè affascinato dall'ospitalità, rimanga colpito dalla "rete" di accoglienza e non ne esca più.
Ma queste sono solo leggende. Gedeone è così timido ed è per questo che non vuole essere disturbato e, a qualche impertinente che insiste per toccarlo, gli dico di avvicinarsi e provare a salutarlo. Fatto qualche passo ed allungata la mano Gedeone scappa come una furia e non esce più!
I bambini si sono calmati, Gedeone è andato a dormire. E' ora di tornare a casa anche per noi.
Solo Anna, la mia dolce nipotina è ancora perplessa e un po' spaventata. Mia sorella mi guarda di traverso e con lo sguardo mi rimprovera per averla agitata. Allora prendo Anna in braccio e le dico che Gedeone è buono e conosce i segreti di tutti i bambini. Lui sa che lei ha paura delle mosche ed è per questo che quando lo vanno a trovare non le lascia andare più via.
Mi guarda con quel visino delicato, da vera principessa. Si apre un dolcissimo sorriso.
E adesso, tutti a nanna.

venerdì 6 luglio 2007

Dormito!!

Ho Dormito!! E ho dormito tutta la notte. Incredibile. Non accadeva da un tempo infinito. Ieri sera ero stanca da morire, ma non più di tante altre volte, ma, contrariamente alle altre volte, sono andata a letto e dopo poco mi sono addormentata. E ho dormito tutta la notte. Per me è un vero evento. La mia media è ormai (parlo ancora al presente perchè lo ritengo un caso del tutto isolato) di 3 ore al massimo.
Come mi sento? Nervosa e tesa. Ma non dipende dalla dormita straordinaria. Lo ero anche ieri e gli altri giorni. Lo sono perchè mi manca "qualcuno" che mi accarezzi il cuore e l'anima. Però, nonostante questo mi sento forte. Non mi arrendo. Non posso. Anche se volessi, c'è qualcosa che mi spinge avanti. Non so fin dove arriverò. Ma non importa adesso. Come ho scritto sul post di ieri, la felicità è un viaggio, non una destinazione.

giovedì 5 luglio 2007

La felicità 2

Dopo aver scritto l'ultimo post, stamattina...per caso vagando tra i blog ho trovato questo:

HAPPINESS IS A JOURNEY, NOT A DESTINATION.
So, work like you don't need the money,
love like you've never been hurt,
and dance like no one's watching!!

La felicità

La felicità esiste.
Eccome se esiste. Il problema è che la felicità è uno stato d'animo che si conosce poco. Se ne parla poco e sempre in termini molto generali. Molti di noi la confondono con i soldi, altri con il potere, con l'avere, con il possesso. Spesso con la serenità, con le giornate che scorrono senza problemi.
La felicità, secondo me, è poter parlare al cuore. Aprirsi senza nascondersi. Raccontare i sentimenti e i desideri più intimi senza avere paura di chi ti sta davanti. Senza avere il minimo sospetto che chi ti ascolta possa capire altro da quello che tu vuoi dire.
La felicità sta nello sfiorarsi delicato di due anime. Nella certezza che quello che hai è unico. Inviolabilmente TUO.
In un abbraccio che lascia cadere una lacrima.
In una lacrima che ne accompagna altre.

mercoledì 4 luglio 2007

Dopo il caffè

Eccomi! Dopo il caffè il mondo sembra più nitido.
Giornata uggiosa. Calda e umida. Il cielo sembra quasi quello africano nelle giornate coperte. L'aria è pesante e credo che tra poco verrà a piovere. Notte insonne. Ma c'era da aspettarselo. I pensieri sono sempre tanti e quando sei "in attesa" di qualcosa o di qualcuno, l'insonnia diventa inevitabile. Ti giri e scacci i pensieri. Quelli cattivi, ma anche quelli buoni che a volte ti fanno dormire anche meno degli altri. Immagini e speri su quello che sarà. E quando diventa una tortura l'unica alternativa è contare. O pregare. Contare il tempo che hai passato nel bene e quello che hai passato nel male. Fare bilanci che, chissà perchè, sono sempre sbilanciati. O si è avuto troppo o si è avuto troppo poco. A seconda dei casi, pregare. Per avere di più.
O, per avere di meno. Ma averlo. Sempre.

Coffee time


Buongiorno mondo. Ci sei? E' difficile dirlo perchè stamattina ho un sonno terribile e non connetto molto. Non ancora, almeno. Mi bruciano gli occhi. Mi metterei a fare una bella pennichella proprio qui sulla scrivania. Poi 'sta sedia stamattina sembra di marmo. Non si può stare seduti.
Vabbè, vada per il caffè!!

lunedì 2 luglio 2007

Il male dentro

Quando ami molto qualcuno fai di tutto per rendere questa persona la persona più felice del mondo. Quando, però, vedi che non c'è niente che puoi fare ti senti davvero impotente. Oltre al dispiacere, sale una rabbia dentro che non riesci ad esternare, a buttare fuori. E' un insieme di frustrazione, di preoccupazione e angoscia. E anche se provi a fare qualcosa, ti sembra sempre che ogni parola che dici e ogni gesto che fai sia inutile. Sia stupido o, comunque, fuori luogo. Anzi, non sembra. E' inutile, stupido e fuori luogo. Perchè dentro sai già che non puoi vivere tu quel dolore e quell'angoscia al posto suo. Puoi solo stare lì. Ascoltare, assecondare, parlare. Ma non puoi strappare il male che ha dentro.