Non ci sono parole per descrivere come sei veramente. Basterà la musica.
Qui c'è di tutto un po'...parole e pensieri di tutti i giorni, dei giorni di sole e dei giorni di pioggia, urla contro quello che non mi piace, idee stupide e riflessioni serie (o quasi)...e (sempre che io me le ricordi e impari a raccontarle) anche qualche barzelletta!! Insomma ci sono io.........semplicemente



Ho fatto il pane qualche giorno fa. Ogni tanto mi piace farlo in casa. E' rilassante, emozionante. E' quasi una terapia. Prima di tutto c'è la preparazione degli ingredienti. Devono essere tutti genuini e a portata di mano. Una volta messe le mani in pasta sarebbe un problema andare a cercare nei pensili quello che manca. E' quasi un rito. Qualcosa si pesa. Qualcosa si aggiunge a occhio.
Poi si comincia. E' una formula chimica. Si deve fare attenzione alla quantità, ma anche alla temperatura dell'acqua, degli ingredienti e dell'ambiente stesso.
Una volta mescolato il tutto si comincia ad impastare e ci vuole del tempo perchè il tutto si amalgami perfettamente. Perchè tutte le molecole si incontrino e si incastrino nel modo giusto.
In questa fase non è necessario fare particolare attenzione. Si deve solo impastare e maneggiare e per me questo è il momento più bello. La mente si rillassa e spazia tra tante cose, di solito. Ma stavolta rimango concentrata sul pane e su quanto tutto questo somigli ai rapporti umani. Le persone si incontrano, si misurano, si valutano e, se l'alchimia è giusta, ci si mescola in rapporti di vario genere. L'amicizia, la fratellanza, l'amore. Se gli ingredienti che portiamo non sono giusti, ognuno torna per la sua strada. Ma se accade il contrario l'incontro diventa perfetto e basta avere la pazienza di impastare e attendere che tutto lieviti al momento giusto e il risultato sarà meraviglioso. Certo si può sbagliare qualcosa: la temperatura di un ingrediente o la quantità di un altro, ma si può aggiustare sapientemente e ottenere una piacevole e saporita sorpresa.
La vita è come un pane? Azzardo: forse sì. La crosta può risultare un po' dura ma quando lo apri il profumo ti inebria, la morbidezza e il calore all'interno ti avvolgono. Il sapore non può che affascinare.
Il trillo del forno mi avvisa che è pronto e mi sveglia da dolci pensieri.
Devo dire che anche stavolta il pane è venuto proprio bene. Forse le sensazioni positive hanno aiutato il risultato finale.
Se inizierà a fare davvero caldo il forno sarà off limits per un po'.
Forse sarà l'ultimo pane della stagione, ma la sensazione è che presto ci sarà del buono.



Caldo....finalmente arrivato!!!
Oggi è il compleanno di My Joy.