domenica 22 novembre 2009
sabato 14 novembre 2009
domenica 6 settembre 2009
Ciao Mamma
è più difficile scriverti da quando non ci sei più.
Dopo quell'ultimo giorno in ospedale non sono più riuscita a scrivere niente.
Nella mente ho tante cose. Purtroppo, a volte, le prime che ti tornano in mente quando
qualcuno non c'è più, sono i rimpianti: le cose non fatte. Quelle non dette. Le parole di troppo che avremmo dovuto tenere per noi.
Oggi però non mi importa. Ho ripensato a quello che mi hai sempre detto fin da bambina. A
quello che mi hai insegnato. Spesso senza spendere parole. Mi hai trasmesso tutto con il
coraggio che hai avuto nel vivere.
Oggi non mi importa. Perchè oggi sono tornati i bei momenti. Finalmente sono riaffiorati i tuoi
sorrisi, i tuoi occhi a volte spaventati, e perchè no, le tue piccole follie che hanno colorato
la mia vita.
Negli ultimi anni non mi riconoscevi più. Non sapevi più parlare. Mi sono illusa, per questo mancato contatto quotidiano, che perderti sarebbe stato sopportabile.
E invece il dolore è immenso. Non l'ho sentito mai un dolore così, mamma.
E non so che fare.
Quando sono stata male in passato sono sempre venuta da te. Anche se non sempre ho
avuto il coraggio di confidarti i miei guai, mi bastava sapere che tu eri lì per me.
Ora non so che fare. Mi sento come se avessi fatto un balzo in avanti e che tutta la mia
vita sia invece rimasta indietro. Non sono capace di riallinearla.
La cosa peggiore è che a volte ho paura. Penso che se è accaduto questo nella mia vita può accadere di tutto: nel bene sì, ma anche nel male.
Mi sento senza paracadute, senza protezione. E senza di te questo non è sopportabile.
Mi sento come se tu potessi entrare nella mia stanza da un momento all'altro
eppure so che non accadrà.
Mi sento persa. Mi sento sola.
Tutti mi dicono che è stato meglio così. Che finalmente hai smesso di soffrire.
Forse è vero. Non era vita per te quella degli ultimi dieci anni.
Ma tutto questo non toglie peso dal cuore. Non toglie dolore.
Ciao Mamma mia.
mercoledì 15 luglio 2009
Come stai, mamma?


sabato 27 giugno 2009
Pane

Ho fatto il pane qualche giorno fa. Ogni tanto mi piace farlo in casa. E' rilassante, emozionante. E' quasi una terapia. Prima di tutto c'è la preparazione degli ingredienti. Devono essere tutti genuini e a portata di mano. Una volta messe le mani in pasta sarebbe un problema andare a cercare nei pensili quello che manca. E' quasi un rito. Qualcosa si pesa. Qualcosa si aggiunge a occhio.
Poi si comincia. E' una formula chimica. Si deve fare attenzione alla quantità, ma anche alla temperatura dell'acqua, degli ingredienti e dell'ambiente stesso.
Una volta mescolato il tutto si comincia ad impastare e ci vuole del tempo perchè il tutto si amalgami perfettamente. Perchè tutte le molecole si incontrino e si incastrino nel modo giusto.
In questa fase non è necessario fare particolare attenzione. Si deve solo impastare e maneggiare e per me questo è il momento più bello. La mente si rillassa e spazia tra tante cose, di solito. Ma stavolta rimango concentrata sul pane e su quanto tutto questo somigli ai rapporti umani. Le persone si incontrano, si misurano, si valutano e, se l'alchimia è giusta, ci si mescola in rapporti di vario genere. L'amicizia, la fratellanza, l'amore. Se gli ingredienti che portiamo non sono giusti, ognuno torna per la sua strada. Ma se accade il contrario l'incontro diventa perfetto e basta avere la pazienza di impastare e attendere che tutto lieviti al momento giusto e il risultato sarà meraviglioso. Certo si può sbagliare qualcosa: la temperatura di un ingrediente o la quantità di un altro, ma si può aggiustare sapientemente e ottenere una piacevole e saporita sorpresa.
La vita è come un pane? Azzardo: forse sì. La crosta può risultare un po' dura ma quando lo apri il profumo ti inebria, la morbidezza e il calore all'interno ti avvolgono. Il sapore non può che affascinare.
Il trillo del forno mi avvisa che è pronto e mi sveglia da dolci pensieri.
Devo dire che anche stavolta il pane è venuto proprio bene. Forse le sensazioni positive hanno aiutato il risultato finale.
Se inizierà a fare davvero caldo il forno sarà off limits per un po'.
Forse sarà l'ultimo pane della stagione, ma la sensazione è che presto ci sarà del buono.
martedì 23 giugno 2009
Sempre per TE

domenica 7 giugno 2009
AAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHH
Non chiedevo una giornata rilassante.
Tantomeno spensierata.
Ancor meno (se possibile scendere ancora) felice.
Diciamo che non mi aspettavo grandi cose, ma
nemmeno credevo che potessi essere annientata così.
Sì. Annientata è la parola giusta.
Quando hai una valanga di problemi e cerchi rifugio
in famiglia, ti aspetti almeno un sorriso. Un mezzo sorriso,
va più che bene. Una parola di sostegno, anzi mezza, ti risolve
la giornata.
Invece no. Anche questo oggi è stato impossibile.
Ho passato la giornata ad ascoltare le lamentele altrui.
Le storie assurde, i litigi banali.
Non ne posso più. Mi hanno talmente caricata
della loro rabbia, urla, parole e parole vomitate addosso.
Senza tregua, senza respiro e senza rispetto.
Non chiedevo niente. Io me ne sarei stata volentieri in un angolo
per mi fatti miei. Non volevo addossare ad altri le mie pene, ma
sinceramente non mi sentivo nemmeno in condizioni di assorbire
i malumori altrui che, pur sapendo, hanno ignorato il mio stato e
sono andati avanti per la lor strada. Hanno parlato.
Si sono sfogati. hanno vomitato. Hanno digerito il loro rospo.
Io mi ritrovo a casa. Da sola (e dico finalmente). Vorrei
piangere am non riesco. Mi sono talmente caricata di tensioni
e scintille che non riesco nemmeno a mettermi sdraiata.
Nono ho alternative che gironzolare su intenet e tentare di
alienarmi. stordirmi per poi fare il vano tentativo di dormire.
So che non ci riuscirò ma almeno provo.
Nemmeno scrivere aiuta. Non mi piace nemmeno quello che
sto scrivendo ora e come lo sto scrivendo.
Vado a fare un giro.
lunedì 1 giugno 2009
Il pleut

che forse non ti sembra meraviglioso. Sei
a casa e forse pensavi di uscire e andare al mare a prendere un po' di sole, a correre sulla spiaggia o semplicemente a fare un giro. Invece, forse, ti
tocca il solito centro commerciale o una giornata
a casa a far passare le ore.
Io sono contenta che oggi ci sia questa pioggia.
Incessante.
Mi da l'impressione di respirare aria nuova.
Insieme alle strade, l'acqua sta lavando la mia
vita. Mi preparo ad una fase nuova. Altro grande cambiamento. Tre mesi senza lavoro.
So che per molti è un incubo e potrebbe esserlo
anche per me, ma mai come in questo momento
sono sicura che la scelta che ho fatto è assolutamente
giusta.
Sarà l'occasione per scoprire del nuovo, sperimentare e provare e se non verrà niente di eccezionale saranno stati i miei 3 mesi sabbatici. Quelli che
mai ho avuto il coraggio o l'occasione di prendermi prima.
Senti. E' la pioggia che batte sul davanzale della finestra del mio ufficio. Mi chiedo se la pioggia che cade da te ha lo stesso odore. Se fa lo stesso rumore. Se i tuoi pensieri sono gli stessi.
Ti piace la pioggia? Dimmi di sì e fammi un sorriso.
Non imbronciarti se oggi il tempo non ti aiuta. Pensa che arriverà il sole e sarà caldo e
morbido come piace a noi.
Guardo fuori della finestra. Le gocce fanno vibrare le foglie delle piante e aiutano i petali più
vecchi a cadere.
Tutto si rinnova con questa pioggia.
Arriverà qualcosa di buono per tutti. Forse per noi.
Respira ora. Facciamo due passi sotto la pioggia.
giovedì 21 maggio 2009
Grazie per la dedica

Meravigliosa
Caldo....finalmente arrivato!!!
